Guido Veciago, direttore di Tuttosport ha analizzato il caso Rocchi paragonandolo a Calciopoli: “E’ tutto maledettamente identico al 2006. Esattamente vent’anni dopo si allunga un’ombra mostruosa sul calcio italiano. Come si fa a non pensare a una nuova Calciopoli, con un designatore accusato di scegliere arbitri ‘graditi all’Inter’, come viene ipotizzato nell’avviso di garanzia a Rocchi? Ci sono circostanze, vengono citate ‘riunioni’ più o meno segrete a margine di partite di Coppa Italia e di strategie per consentire all’Inter di evitare l’arbitro Doveri nelle partite chiave. E c’è il caso Udinese-Parma, apparentemente il meno grave e che, invece, è il segnale più inquietante che arriva dalle prime frammentarie informazioni di questo scandalo.

Chi aveva bussato alla porta della giustizia sportiva per spegnere un possibile scandalo che avrebbe travolto il designatore Rocchi? Questo è un punto nevralgico, probabilmente quello che porterà al commissariamento della Figc, perché un sistema può avere delle disfunzioni al suo interno, ma deve avere anche la forza di autocorreggerle. Se la giustizia sportiva chiude gli occhi, significa che quegli anticorpi non funzionano e, quindi, il sistema è troppo malato per guarirsi da solo”.