La Figc sta lavorando da mesi al progetto di una classe arbitrale di professionisti. A settembre, Gabriele Gravina parlava di una classe indipendente, partecipata da Federcalcio, Serie A e Serie B. Questa, prevede una società con partita Iva nella cui confluirebbe la Can, e così avere un organismo con un suo designatore che stabilirà anche chi salirà di categoria, premiando così maggiormente il merito. A riportare è l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
“La nuova classe arbitrale d’élite, per come è stata studiata finora, sarà una società a partita Iva con organizzazione propria, in cui confluirebbe l’attuale organico Can (arbitri, assistenti e 4° uomo di A e B). L’intenzione della Federcalcio è dunque quella di arrivare a un organismo con un suo designatore che stabilirà anche se e chi far salire dalle categorie inferiori: non esisterà più un numero di promozioni prestabilito dunque, verranno premiati solo i migliori. Un elemento quest’ultimo che di fatto toglierà all’Aia buona parte del suo ruolo gestionale, visto che le resterebbe di fatto solo il compito di formare la categoria, «nell’attività giovanile e dilettantistica». E di questo i vertici arbitrali non sono affatto contenti. Anche per questo adesso il vicepresidente Massini precisa che «l’obiettivo rimane quello di preservare e riportare al centro del sistema una funzione arbitrale dotata di autorevolezza, carisma e forte personalità, capace di assumere decisioni con indipendenza, senza risultare subordinata alla pressione degli strumenti tecnologici». Al momento comunque è tutto sospeso. La squalifica di 13 mesi del presidente Antonio Zappi (con possibile decadenza) ha bloccato i lavori in attesa (almeno) della sentenza della Corte federale d’Appello, tra una settimana”.