Napoli-Lazio 1-1, gli azzurri reagiscono ma non basta: al Maradona finisce in parità

Scritto il 08/11/2026 alle 15:29
da Vincenzo Torre

Napoli-Lazio: la reazione c'è stata, ma non basta. E quegli errori...

Il Napoli si ferma sull’1-1 contro la Lazio al Maradona. Un risultato che, per quanto visto soprattutto nella ripresa, sta stretto agli azzurri, ma che non può nascondere alcune difficoltà emerse nel corso della gara. La squadra di Allegri ha avuto il merito di reagire allo svantaggio, ritrovando intensità e convinzione dopo l’intervallo. Tuttavia, tra occasioni sprecate, poca precisione sotto porta e una gestione non sempre efficace della pressione, restano diversi aspetti su cui riflettere.

La prima frazione ha evidenziato una squadra troppo discontinua. La Lazio ha trovato spazi con relativa facilità, riuscendo spesso ad arrivare prima sulle seconde palle e a superare il primo pressing azzurro. Proprio da una ripartenza nasce il vantaggio biancoceleste al 28′: Noslin percorre diversi metri palla al piede e serve Frattesi, bravo a inserirsi e a battere Milinković-Savić. Una rete che mette in luce le difficoltà della squadra di casa nel contenere le transizioni avversarie e nel mantenere le giuste distanze tra i reparti.

Il Napoli, dal canto suo, ha faticato a dare continuità alla propria manovra. Le iniziative offensive non sono mancate, ma spesso sono risultate poco incisive. Anche quando gli azzurri sono riusciti ad arrivare negli ultimi metri, è mancata la precisione necessaria per trasformare le occasioni in gol. Lo dimostra il salvataggio di Mandas su Højlund nel finale del primo tempo.

La svolta arriva dopo l’intervallo. Gli uomini di Allegri tornano in campo con un atteggiamento più aggressivo e trovano il pareggio al 48′, grazie all’autorete di Pedraza sugli sviluppi di un cross di Lang. Da quel momento gli azzurri sembrano avere un altro passo: aumentano la pressione, recuperano più palloni e costringono la Lazio ad abbassarsi. È probabilmente il momento migliore della partita per i partenopei, che costruiscono diverse opportunità per completare la rimonta.

Ed è proprio qui che emerge un altro limite: la poca concretezza. McTominay, Olivera e De Bruyne hanno la possibilità di incidere, ma non riescono a trovare la giocata decisiva. Anche Mandas si rende protagonista di interventi importanti, ma il Napoli avrebbe potuto fare qualcosa in più nella gestione delle occasioni create.

Con il passare dei minuti, inoltre, la pressione perde efficacia. La squadra torna a concedere qualche spazio e non sempre riesce ad accompagnare con la necessaria intensità la fase offensiva. La sensazione è quella di un Napoli capace di accendersi, ma ancora troppo discontinuo nell’arco dei novanta minuti.

Il pareggio non cancella la buona reazione del secondo tempo, ma nemmeno può essere considerato un risultato pienamente soddisfacente. Al Maradona si è vistoa una squadra con carattere, capace di cambiare atteggiamento dopo un primo tempo complicato, ma ancora poco cinica e non sempre ordinata. Per puntare in alto, agli azzurri servirà maggiore continuità: non basta alzare il ritmo dopo essere andati in difficoltà, bisogna riuscire a imporre il proprio gioco fin dal primo minuto.