Napoli, Allegri tra difese e accuse: da Montuori a Fedele, e Esposito su Conte, le voci prima del Porto

Scritto il 03/11/2026 alle 21:03
da Salvatore Izzo

Da Montuori che difende Allegri a Fedele che parla di un male da due anni, fino a Esposito su Conte: le opinioni alla vigilia di Porto-Napoli.

Il Napoli arriva alla sfida di Champions League contro il Porto dopo la sconfitta di Torino con la Juventus, e le opinioni su Massimiliano Allegri, sul momento della squadra e perfino sull’addio di Antonio Conte, raccontato da Paolo Esposito, si dividono tra fiducia e critiche.

Massimo Ugolini, ai microfoni di Sky Sport, parte dal campo: “Il Napoli non si gioca la qualificazione, ma si gioca buona parte della credibilità che sta vacillando”. Il giornalista ricorda il peso degli infortuni e aggiunge che Hojlund dovrebbe essere a disposizione, mentre sono da valutare la caviglia di De Bruyne e le condizioni di Milinkovic-Savic.

Gennaro Montuori, a Tifosi Napoletani su Tv Luna, difende l’allenatore: “Io credo ancora che Allegri sia il migliore allenatore possibile per questo Napoli”. L’ex capo tifoso ammette che il tecnico possa aver commesso qualche errore e dice di non volere l’esonero: “Cambierei il nostro attuale allenatore solo con Pep Guardiola”.

Più duro Enrico Fedele, ex dirigente sportivo del Parma, a Radio Marte nella trasmissione Siamo Tutti Allenatori: “C’è un male a Napoli che si conosce da due anni e che nessuno vuole curare”. Fedele chiede chi abbia costruito la squadra e cita Lindstrom, Cajuste, Natan, Lang, Lucca e Beukema.

Sandro Sabatini, a SportMediaset, invita a leggere i numeri: “Il Napoli ha avuto il calendario più difficile”, con Como, Inter, Roma e Juventus già affrontate e la Lazio domenica, oltre a infortuni considerevoli. Il giornalista collega il futuro e il mercato alla possibilità di restare in corsa per il quarto posto e per i playoff di Champions.

Su Antonio Conte interviene Paolo Esposito, amico dell’allenatore. Sulla Juventus dice: “Il problema è l’ingaggio”, perché lo stipendio di Conte sarebbe troppo alto per i bianconeri. Sull’addio al Napoli sostiene che la proprietà non abbia potuto o voluto accontentarlo sul mercato e che Conte sarebbe rimasto volentieri in città.