Allegri dopo Torino: infortuni, metodo e per Pastore responsabilità anche della società

Scritto il 03/11/2026 alle 09:03
da Redazione

Dopo il ko con la Juventus e in vista di Oporto, le voci divergono: infortuni, metodo di lavoro e, per Pastore, responsabilità anche della società.

Il ko del Napoli con la Juventus riapre il dibattito su Massimiliano Allegri, mentre la squadra si prepara alla trasferta di Champions League a Oporto. Le voci raccolte divergono sulle cause: infortuni, metodo di lavoro, responsabilità del club.

Rafa Benitez, ex tecnico azzurro, ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell’emergenza: “Un’emergenza del genere, quasi totale, ti costringe a prendere coscienza della realtà attuale”. Per Benitez le assenze pesano, ma “qualche punto per strada è stato lasciato”.

Paolo Condò, sul Corriere della Sera, definisce il Napoli “fracassato dagli infortuni” e invita Allegri a usare la rabbia per “caricare i resti del Napoli all’impresa” contro il Porto di Farioli.

Salvatore Caiazza, a Canale 8, riconosce l’alibi degli infortuni ma aggiunge: “Sicuramente Allegri ha l’alibi degli infortuni, ma qualche colpa ce l’ha anche lui”. Cambiare allenatore oggi, secondo lui, “è una stupidaggine”.

Giuseppe Pastore, a Cronache di Spogliatoio, assegna al Napoli un 4 e divide le colpe: “Allegri divide equamente le colpe con la proprietà e il direttore sportivo”.

Gerardo Casucci, medico e giornalista, a Radio Tutto Napoli parla di un problema di metodo: “Quando accade quello che sta succedendo al Napoli, credo che ci sia un problema di metodo”. Tra i fattori indica l’età media della rosa e il cambio brusco di preparazione dopo Conte.

Arturo Minervini, sempre a Radio Tutto Napoli, esclude per ora l’esonero: “Allegri non rischia e non c’è volontà da parte di De Laurentiis di cambiare”. Ma aggiunge che senza triennale e ingaggio pesante il presidente sarebbe già al telefono per cercare un sostituto.