Spalletti: «Oggi non possiamo essere paragonati a nessuno»

Scritto il 02/11/2026 alle 00:08
da Domenico Visciano

Il tecnico della Juventus lamenta l'assenza di alternative in panchina e parla della vittoria, di Cambiaso, Cabal e dell'abbraccio con Allegri.

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa nella sala stampa dello Juventus Stadium dopo Juventus-Napoli di domenica 1 novembre. Il tecnico ha detto: “Oggi non possiamo essere paragonati a nessuno” e ha lamentato l’assenza di alternative in panchina.

Ultimo passaggio, sulla vittoria e sulla squadra

Spalletti ha elogiato i suoi giocatori per la voglia di riguadagnarsi la fiducia dei tifosi: “hanno fatto duelli e corse per i compagni e per la squadra, senza avere il dubbio di buttare via una corsa, e hanno vinto una partita in maniera meritata”.

Il tecnico ha spiegato che il primo passo deve arrivare dai calciatori: “Solo loro possono fare certe cose”. Ha ricordato di essere rimasto alto con tre attaccanti nel secondo tempo e ha parlato di una partita fondamentale vinta “con enormi difficoltà”.

Sui cambi e sull’emergenza ha detto: “Io però ora posso dire che siamo in tredici, non ho i cambi”. Poi su Cambiaso: “oggi tutti a urlare su Cambiaso ma chi potevo far entrare? Non ce ne sono altri”. Ha aggiunto che bisogna verificare le condizioni di Cabal e McKennie, e di Cabal ha detto: “ha giocato una partita straordinaria”.

Il Napoli, Allegri e la partita

Sul confronto con il Napoli ha ricordato che le due squadre arrivavano a pari punti: “loro hanno vinto a Monza e noi abbiamo perso”. Per lui era “una partita enormemente difficile”.

Spalletti ha raccontato che il Napoli ha preso in mano la gara nel primo tempo, mentre nella ripresa la Juventus è rimasta alta con tre attaccanti, senza Di Lorenzo. Decisivo “un gran gol di Alajbegovic”, mentre Boga e gli altri subentrati “sono entrati bene”.

Su Allegri ha detto: “l’ho abbracciato a fine partita: ci siamo incontrati e salutati, è un piacere come sempre”. Prima della gara Spalletti aveva parlato anche dell’emozione per la sfida, come raccontato nell’intervista pubblicata dalla testata, e dell’abbraccio che voleva dare ad Allegri.