Spalletti alla vigilia di Juventus-Napoli: “Ho bisogno solo di una reazione della squadra”

Scritto il 31/10/2026 alle 16:37
da Salvatore Izzo

Alla vigilia di Juventus-Napoli Spalletti parla di fiducia, ritiro e Allegri: «Gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso».

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Napoli, in programma domani, domenica 1 novembre, alle 20.45 e valida per la 10ª giornata di Serie A. Sulla fiducia della società ha risposto: “Ho voglia di vincere partite e se qualcuno pensa che io arretri di un passettino, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso”.

Sul ritiro, in passato non era entusiasta di questa opzione, ma “in queste circostane può essere utile per ritrovare compattezza. Questi giocatori si vogliono bene e hanno piacere nello stare insieme”.

Le parole di Spalletti

Gli è stato chiesto se abbia percepito la fiducia della società in questi giorni o se il suo destino sia legato ai risultati, a partire da quello di domani: “Domanda un po’ provocatoria. Dal mio punto di vista non ho bisogno di essere ovattato, di ricevere frasi o discorsi a effetto. Sono abituato a vivere momenti carichi di incredibili difficoltà, ho bisogno solo di una reazione della squadra che io deve essere in grado di suscitare. Non chiedo cose impossibili ai giocatori, solo cose che hanno nelle loro corde”.

A Genova aveva detto che avrebbe avuto bisogno di fare cose diverse, e gli è stato chiesto se si riferisse solo al lato tattico: “In generale io voglio fare sempre cose diverse. Se provi sempre le stesse cose, è normale che finirai poi per ottenere sempre le stesse cose. Nel calcio la soluzione è sempre vicina al problema, poi bisogna sempre riconoscere una luce anche nei momenti più bui”.

Sull’intervento di Carnevali con la squadra: “Dal mio punto di vista è stato perfetto, è stato chiarissimo e ha toccato tutte le corde giuste con tutte le componenti coinvolte”.

Gli è stato ricordato che aveva definito il ritiro una prigione mentale: “Resto dell’idea che se le cose vanno bene può diventare un limite, se invece non funzionano è un’occasione per stare più uniti. Quando le cose in genere non vanno bene, preferisco stare a casa con i miei cani o fare delle cene con persone che so che non mi volteranno mai le spalle. In questo momento è uguale, i giocatori di questa squadra si vogliono bene e il ritiro può essere una soluzione per un maggiore coinvolgimento emotivo, è una preghiera con te stesso e con chi ti sta vicino per ritrovare il rispetto”.

Gli è stato chiesto se avesse già vissuto situazioni simili: “Ci sono passato in più posti. Ho allenato squadre che giocavano per primati, altre per essere tolte dalle difficoltà della classifica e dei momenti. Ora c’è più risonanza, la Juve ha 8 milioni di tifosi e se non fai bene lo avverti di più che in altre parti”.

Su chi possa essere il suo braccio armato in campo, come lo era De Rossi: “La risposta è molto facile. Locatelli è un esecutore perfetto, anche se al momento non ce l’ho. Ce ne sono altri però, anche McKennie guarda le cose come le guardo io. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra, ma anche tra gli indisponibili ce ne sono molti. Sotto questo aspetto, siamo messi bene”.

Sul bilancio dal debutto di un anno fa: “Mi resta il percorso fatto finora che al momento non ci soddisfa, voglio superare le difficoltà e rimettere in carreggiata la Juve. Viviamo per quello, lavoriamo per quello, pensiamo soprattutto a quello. Bisogna riconquistare il rispetto che ci hanno tolto, nasce da una convinzione prima di tutto mentale senza andarlo a chidere a qualcuno. Voglio succeda questo”.

Su Allegri, che ha detto di non dare la Juve per morta: “Mi avrebbe fatto piacere avere Allegri nella panchina di fianco, di sicuro al termine lo andrò a cercare perché è un grande amico e un grande allenatore. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile”.

Sulle novità rispetto a Genova: “Bisognerà avere equilibrio dinamico in campo. Non ci sarà tempo per le riunioni di squadra, per capire in quale zona di campo si potrà far male e in quale invece ci sarà da soffrire”.

Nel giorno del compleanno della Juve, gli è stato chiesto cosa le augura: “Le auguro di avere più voglia, perché solo avendo più voglia si vincono le partite. Le auguro di saper leggere i pensieri e le speranze dei suoi tifosi”.

Il contesto della vigilia

La Juventus arriva dalla sconfitta per 2-0 a Genova contro il Genoa, con le reti di Ehizibue e Baldanzi, e ha 14 punti in nove giornate: quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Dopo gli ultimi risultati, la società e Spalletti hanno deciso di anticipare a venerdì il ritiro della squadra, scrive Sky Sport.

Ha già parlato in conferenza stampa Allegri, allenatore del Napoli. Sulle formazioni, Sky Sport scrive che Spalletti è intenzionato a replicare il 3-5-2 delle ultime uscite, mentre Allegri dovrebbe riproporre De Bruyne in regia per l’infortunio di Lobotka.

È anche la sfida degli ex: Spalletti ha allenato il Napoli dal 2021 al 2023 e ha riportato in città uno storico scudetto nell’anno del suo addio. In quelle due stagioni Allegri era tornato alla Juventus, dopo aver lasciato i bianconeri nel 2019.