Juventus-Napoli si gioca domani sera e la vigilia divide le voci sul momento di Massimiliano Allegri e sul destino di Luciano Spalletti. Ecco le opinioni più nette della giornata.
Massimo Brambati, a TMW Radio, difende il tecnico azzurro dagli attacchi: “Sento parlare e scrivere critiche che vanno anche al di là la sua professione, dando quasi dell’incompetente. Mi sembra esagerato”. L’ex difensore chiede ai critici come mai, nelle due belle partite con Inter e Roma, in panchina ci fosse sempre Allegri.
Più scettico Lele Adani, a Viva El Futbol: “Il vecchio calcio di Allegri per me è finito”. Il Napoli ha strameritato contro il Monza, ma per vedere un segnale servono cinque partite. Se Allegri cambierà davvero, dice, lo riconoscerà senza problemi.
Francesco Calzona, in un’intervista a Tuttosport, non vede una squadra al capolinea: “Secondo me non è a fine ciclo”. L’ex ct della Slovacchia segnala però che qualcosa manca in difesa, perché gli azzurri prendono sempre gol, mentre il livello offensivo è alto.
Andrea Carnevale, ex attaccante azzurro e oggi responsabile scouting dell’Udinese, definisce la sfida un “bivio”, come riporta TuttoMercatoWeb. Sul centravanti Lorenzo Lucca, spesso criticato, è netto: “Lucca è forte, verrà fuori”.
Sul fronte bianconero, Simone Braglia, a TMW Radio, indica nella società e negli acquisti il vero problema della Juventus: “Sicuramente la Juve non perderà col Napoli, ma neanche vincerà”. L’ex portiere vorrebbe Spalletti in panchina fino alla fine, senza traghettatori.
Il Corriere dello Sport descrive Spalletti preoccupato, deluso e un po’ arrabbiato con il destino, che gli ha tolto nove giocatori e lo ha messo davanti al Napoli. Dopo la brutta figura di Genova, per il quotidiano una nuova sconfitta lo esporrebbe alle critiche di tifosi, social e forse società: “Insomma, rischia la pelle”.