Stanislav Lobotka ha una lesione della sindesmosi tibio-peroneale senza instabilità, associata a una lesione di basso grado del LPAA della caviglia sinistra. Gli esami di ieri al Pineta Grande Hospital non hanno rilevato fratture né interessamento dei legamenti, e il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo.
Per La Gazzetta dello Sport il centrocampista starà fuori almeno un mese e mezzo, con il resto del 2026 a rischio. Tutto dipenderà dalla riabilitazione e dalla risposta alle terapie: lo staff medico non vuole fissare date certe e preferisce procedere con cautela. La Gazzetta riporta anche che le previsioni più ottimistiche parlano di un rientro a metà dicembre.
Più lunga la stima de Il Mattino: “Lobotka resterà fuori a lungo, almeno un paio di mesi abbondanti”. Il quotidiano indica un ritorno nel 2027, magari per la sfida con la Fiorentina di metà mese o per quella con il Sabah in Champions League, qualche giorno dopo. Ma “il calendario è intricato, complesso, fitto”: in questo caso salterebbe almeno 14 partite, a partire da quella di domenica contro la Juventus a Torino.
Il Corriere dello Sport stima invece circa sei settimane, da verificare in base alla reazione individuale alle terapie. Lobotka salterebbe la Juventus allo Stadium, il Porto in Champions League e la Lazio, con rientro a gennaio inoltrato.
Lo staff medico azzurro ha tirato un sospiro di sollievo, riferisce Il Mattino: “A Stanislav è andata benissimo: se, nella evoluzione dell’azione, il suo avversario fosse franato addosso alla sua caviglia, probabilmente parleremmo di altro”. Per lo slovacco nessuna operazione, ma tanta fisioterapia. Il giocatore aveva passato una notte quasi insonne.
In regia dovrebbe andare De Bruyne, con Gilmour e Anguissa accanto, scrivono Gazzetta e Corriere dello Sport. Il Mattino indica Gilmour come sostituto naturale e ricorda che anche De Bruyne ha dimostrato di saper fare bene il regista.
Sul caso c’è anche l’articolo sulla lesione della sindesmosi e l’avvio della riabilitazione, mentre il timore della vigilia era emerso dopo l’infortunio alla caviglia sinistra.