Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne sono stati protagonisti di un acceso confronto durante e dopo la sconfitta del Napoli al Madrigal contro il Villarreal. Il tecnico azzurro si è mostrato "molto arrabbiato e preoccupato" per il risultato europeo, ma nuovi retroscena avvalorano la presenza di una vera e propria tensione tra l’allenatore e il suo regista più talentuoso, riferiscono Gazzetta.it e La Repubblica.
Secondo Gazzetta.it, Allegri ha passato "gran parte del primo tempo a urlare ‘Kevin, Kevin’", chiedendo a De Bruyne di posizionarsi più basso in regia, per trovare nuove soluzioni offensive e liberare McTominay vicino alla porta. Il centrocampista belga però "non ha risposto, non si è nemmeno girato per incrociare lo sguardo del suo tecnico" e in campo ha continuato a chiedere di restare alto, indicando la trequarti come zona dove sarebbe stato più incisivo. La scelta di ignorare apertamente il tecnico "ha mandato Max su tutte le furie".
L’incomprensione è proseguita dopo il fischio finale. La Repubblica sottolinea che nella ripresa De Bruyne avrebbe dovuto arretrare il suo raggio d’azione su disposizione della panchina, ma si sarebbe rifiutato e si sarebbe mostrato anche insofferente per gli errori dei compagni: il quotidiano parla di "un disguido quasi incredibile" e aggiunge che "ci sono molte cose da chiarire anche nello spogliatoio, oltre ai problemi di campo".
Allegri, De Bruyne e la gestione tattica
La tensione tra allenatore e regista complica la ricerca dell’equilibrio tanto cercato dopo il successo con il Frosinone e richiama le difficoltà già emerse sul ruolo dell’ex Manchester City nel nuovo sistema azzurro. La partita col Villarreal sembra aver allargato la distanza tra le intenzioni di Allegri e le aspirazioni tattiche di De Bruyne. Allegri cambia il Napoli: Di Lorenzo a sinistra, Giovane titolare contro il Villarreal aveva già permesso di discutere pubblicamente dei primi aggiustamenti sul campo: ora il confronto è diventato molto più esplicito, anche davanti agli occhi dello spogliatoio.