Kevin De Bruyne è stato utilizzato in una posizione più arretrata nel successo del Napoli per 3-0 contro il Frosinone, confermandosi ancora una volta determinante con una doppietta e il premio di Panini Player of the Match. Secondo quanto riportato da Il Mattino, Massimiliano Allegri ha scelto di arretrare il belga, utilizzandolo come il suo vecchio Modric: regista a tutto campo, ma incaricato comunque di incidere negli ultimi metri.
Nel primo quarto d’ora, De Bruyne ha inventato due occasioni da gol, indirizzando subito la partita. Allegri ha dato spazio anche a McTominay, Giovane e, nel finale, a Gilmour, reduce dalla Nazionale e inizialmente in panchina proprio per un dosaggio delle energie. Scelta giudicata perfetta dagli addetti ai lavori, in vista dei numerosi impegni ravvicinati che attendono gli azzurri nelle prossime settimane.
Gestione dei rigori: Borghi e la chiarezza di Allegri
Sulla vicenda del rigore, Stefano Borghi negli studi di Sky Sport ha offerto un’ulteriore chiave di lettura: “Il rigore ripetuto con palla a De Bruyne? Puoi leggerla in tre modi: Hojlund gli ha consegnato il pallone, oppure adesso c’è questa distrazione che tieni la palla tu per non mettere pressione sul compagno che deve calciare. Oppure un fraintendimento ma Allegri è stato molto chiaro su chi deve battere i rigori”. L’episodio, con Allegri che dalla panchina ha ordinato a De Bruyne di calciare dopo l’errore di Hojlund, ha confermato pubblicamente le gerarchie interne su chi è il rigorista designato.
Il successo contro il Frosinone, condotto anche grazie alle conferme di Di Lorenzo e al ritorno di De Bruyne, permette ad Allegri di guardare con maggiore fiducia agli impegni ravvicinati. L’approfondimento tecnico del ruolo di De Bruyne è consultabile qui: Allegri: “De Bruyne può fare bene nel nuovo ruolo”.