Cambi tardivi quelli di Conte oggi. Contro una squadra tutta chiusa dietro, tiene in panchina fino al minuto 55 l’unico rimasto della rosa (l’altro, Neres, lo rivedremo soltanto in estate) capace di saltare l’uomo.
Comunque, la prestazione del ragazzo brasiliano non è stata per nulla esaltante sul terreno di gioco del Tardini.
Poco concentrato: tiro inutile alle stelle appena entrato; poi troppo lontano dalla porta, alla ricerca di giocate impossibili e impreciso nei cross.
Alisson deve crescere ed imparare: quel braccio alzato a suggerire la posizione del compagno e una certa indolenza suggeriscono di andarci piano con gli elogi. I presupposti ci sono, ma al momento il giocatore deve crescere – e tanto – per dimostrare di essere pronto per una squadra di vertice.
In tema di brasiliani, e di rinforzi invernali, il Napoli ha preso anche (strapagandolo) Giovane dal Verona. Qualche occasione la sta avendo, ma stento a vederlo, in prospettiva, nella rosa di una squadra di vertice.