Il sogno di difendere lo Scudetto fino all’ultimo sembra svanito. Stavolta lottare punto a punto per il tricolore non sarà affare nostro. Troppi punti persi per strada e troppo evidente la differenza di passo con l’Inter.
La stagione è ancora lunga, ma al momento questo dice. Difficile ipotizzare un radicale cambiamento, visto che dal mercato non arriveranno aiuti e che quelli che sembravano rientri ormai prossimi – lo si è detto per Lukaku, Anguissa e Gilmour – non sono affatto immediati, senza contare lo stato di forma logicamente deficitario dei rientranti.
La sfida di martedì contro il Copenaghen e quella successiva al Maradona contro il Chelsea richiedono sostanza e punti. Uscire ora dalla competizione, oltre al danno economico, sarebbe un brutto stop alla crescita tecnica, tenuto conto che in campionato difficilmente si otterrà qualcosa di più di un posticino tra le prime quattro.
Finora gli azzurri non hanno onorato al meglio la prestigiosa competizione: servono adesso risultati e prestazioni convincenti, per dimostrare di poterci stare almeno nelle prime sedici d’Europa.
In Campionato la concorrenza è tanta, ma il posto Champions è fondamentale anche dal punto di vista prettamente economico. Oltre alle milanesi, più avanti in classifica, sono temibili in questo momento della stagione altre avversarie quali la Juventus che, oltre a fare qualcosa nel mercato di riparazione, in un modo o nell’altro riesce sempre a centrare la qualificazione, e la lanciatissima Roma, che in questi giorni ha messo soldi veri per assicurarsi reti e imprevedibilità in avanti, con gli acquisti di Donyell Malen, nazionale olandese proveniente dall’Aston Villa, ed il giovanissimo francese Robinio Vaz dal Marsiglia.
Assume quindi un’importanza ancora maggiore la recente conquista della Supercoppa Italiana: vincere aiuta a vincere, senza perdere l’abitudine alla gioia e al successo.
In questo contesto non va trascurata l’ultima competizione rimasta: la Coppa Italia. Prossimo ostacolo una tra Como e Fiorentina, in caso di passaggio del turno semifinale probabilmente con l’Inter e, sempre in caso di vittoria, Lazio o Juventus in un’eventuale finale.
Fa ben sperare la fame di Conte per i successi e il modo in cui, in mezzo alle difficoltà, abbia stravinto la Supercoppa sciorinando due prestazioni super, annichilendo Milan e Bologna, che pure tenevano eccome al trofeo.
Nella gara secca, quella da dentro o fuori, il Napoli è davvero forte: basta solo che gli infortuni concedano un po’ di tregua nella seconda parte della stagione.