Pochi giorni di riposo, giusto il tempo di salutare il nuovo anno, e la stagione azzurra riprenderà a ritmo frenetico.
Il mese di gennaio prevede ben 8 impegni – praticamente una gara ogni tre giorni – con partite molto importanti per il prosieguo del campionato, come le sfide in trasferta con Inter e Juventus e le due gare decisive della fase iniziale di Champions League.

Nel frattempo, la società azzurra sarà impegnata anche nella sessione invernale del calciomercato, quella da sempre definita di riparazione.
Anche il Napoli deve provare a sistemare alcune cose, ma non è stato messo nelle condizioni di poterlo fare liberamente; infatti, è storia recente – l’ufficialità è giunta solo pochi giorni orsono – che il club sarà obbligato ad agire a saldo zero, spendendo in acquisti solo quanto eventualmente racimolato dalle cessioni.

Una regola che sembra creata ad hoc per frenare una società con i conti da sempre in ordine, nonostante altre realtà – con centinaia di milioni di debiti – vengano regolarmente iscritte al torneo.
Poco male: anche di questo Manna farà di necessità virtù.

Dove intervenire?

Visto che saranno necessarie le uscite prima di ogni eventuale ingresso, vediamo quali potrebbero essere i calciatori in partenza in casa Napoli.

Marianucci, ultima scelta in difesa – anche alla luce della stagione di Juan Jesus – e il centravanti Ambrosino, ormai dietro anche a Lucca nelle preferenze del tecnico, sono i due giovani che la società farebbe bene a mandare in prestito.
L’auspicio è che trovino una squadra che consenta loro di giocare una quindicina di gare, così da poter valutare con maggiore accuratezza il loro futuro in estate.

Capitolo a parte per “soldatino” Mazzocchi che, proprio oggi, in un paio di occasioni ha dimostrato ancora una volta che – fatto salvo impegno e abnegazione – i piedi non sono da rincalzo di una squadra di vertice. Ha estimatori anche in Serie A: questo potrebbe essere il momento giusto per chiudere l’esperienza in azzurro, con la società che dovrebbe comunque inserire un altro difensore nell’ormai consolidato ruolo di vice dello stakanovista Di Lorenzo.

Il nodo centrocampo

Il capitolo più articolato resta quello del centrocampo: bisogna capire cosa fare di Vergara – ha molte richieste, Conte lo vede come prima alternativa ai titolari? – quando rientreranno Anguissa e Gilmour, e quali margini esistano per acquistare, anche soltanto con la formula del prestito oneroso, una nuova pedina. Sullo sfondo restano nomi importanti, come quello di Mainoo, che radio mercato continua a proporre.

Il caso Lucca

Infine, l’argomento più spinoso è quello del volto imbronciato e un po’ supponente del centravanti Lucca. Strapagato in estate, non ha mai convinto. Con l’infortunio di Lukaku ha subìto l’arrivo, e la caratura superiore, di Højlund, che lo ha relegato stabilmente in panchina.

Se sono ragionevolmente ottimistiche le previsioni di un ritorno in campo del centravanti belga, la cessione temporanea del gigante sabaudo appare una scelta quasi obbligata.
Si tratterebbe comunque di un’operazione non semplice, poiché il Napoli dovrebbe prima anticipare il riscatto (con obbligo) dall’Udinese.

Un Lucca tornato protagonista, come lo scorso anno in Friuli, farebbe le fortune di Milan o Roma, entrambe alla ricerca di una prima punta più efficace di quelle attualmente in organico. Rinforzare una concorrente sarebbe un errore grave, pertanto l’unica pista percorribile sembra essere oltre confine.

Tra pochi giorni sapremo di più. La sensazione, complice il nuovo assetto tattico con due soli centrocampisti e i possibili rientri di alcuni infortunati, è che questa volta la società deciderà di agire il meno possibile.

L’ultima parola spetta ad Antonio Conte, che di concerto con lo staff, starà già da tempo vagliando tutte le possibili ipotesi.