Uno degli elementi che più ha colpito di Napoli-Aris Salonicco è stata la scelta di Max Allegri di provare più moduli, ricevendo sempre risposte positive dalla squadra. Si è partiti con un 4-3-3, per poi passare al 4-2-3-1 e infine al 3-4-2-1. Ne parla l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport.
“Altro elemento molto interessante: Allegri ha usato tre moduli e ha sempre trovato dominio, trame e gol. Per la cronaca: 4-3-3 nel primo tempo, con una squadra molto simile a quella che potrebbe esordire a Genova e con un Alisson vivace; 4-2-3-1 nel primo quarto d’ora della ripresa e 3-4-2-1 fino alla fine. De Bruyne, uno dei migliori con due gol e un palo, ha recitato prima alle spalle di Hojlund nel tris di trequarti e poi in coppia con Vergara e Lang a supporto di Lucca. E in ogni caso ha cancellato il pasticcio con Meret sul pari del Celta e l’intervista pre Mondiale sulla delusione tecnica della prima stagione: Max si diverte da morire con i fuoriclasse senza tempo – vedi Modric – e il connubio con Kev comincia a stuzzicare. Con una precisazione: molto meglio più avanzato che nei due di mediana come contro gli spagnoli. Bene nelle due fasi anche Lang e Giovane, sempre più coinvolto nella trasformazione a esterno offensivo. E vedere Noa così dentro il progetto è simbolico, nonostante l’attenzione dell’Ajax”.